News & eventi

SALUTE - L’alternativa naturale agli antibiotici nella cistite


Se ci allontaniamo dai bar ed andiamo a vedere gli scaffali salutistici dei supermercati e le farmacie, troviamo un succo più concentrato, il Naty’s Wellness, che è all’87% Cranberry ma è addolcito da un 13% di estratto di agave.

Il succo di Cranberry ha infatti moltissime proprietà salutistiche, dovute ai suoi polifenoli, delle sostanze anti-ossidanti in grado di combattere i radicali liberi. Oltre alle sue proprietà benefiche per il sistema cardio-vascolare, forse la più nota delle indicazioni è quella di ausilio nel combattere le infezioni del tratto urinario, in particolare la cistite, che è una fastidiosa infezione batterica, che affligge in maniera ricorrente soprattutto le donne (90%) e solo in piccola parte gli uomini (10%). Sempre più ginecologi quindi prescrivono Cranberry in caso di cistiti, sotto forma di succo o di estratto, che quindi è una valida alternativa naturale agli antibiotici. L’importante è che la dose di Cranberry contenga almeno 36 milligrammi di proantocianidine, la quantità che sperimentalmente è stata trovata avere effetto su questo tipo di infezioni, con un meccanismo di azione basato sulle proprietà antiadesive del Cranberry.

In altre parole, rendendo più difficile l’adesione di certi batteri sulle pareti dell’apparato urinario, tali batteri verrebbero poi “lavati via” con la minzione.

Lo stesso meccanismo d’azione sembra funzionare anche su una parete diversa, quella dello stomaco, ed in questo caso il beneficio potenziale è principalmente per chi ha una infezione da helicobacter pylori, sia nel trattamento che nella prevenzione.

Da notare che anche il mirtillo nero ha ottime caratteristiche salutistiche, ma non sono le stesse, in quanto agisce per esempio sulla microcircolazione, sulla vista, ma non sembra avere proprietà antibatteriche.

Comunque è bene ricordare che bere un succo di frutta è ben diverso dal prendere un farmaco, dato che le proprietà caratteristiche di un alimento naturale hanno una variabilità dovuta a tanti fattori esterni che un farmaco non ha, però d’altra parte si può bere un quantitativo maggiore senza timore di effetti negativi, cosa che non si può dire per un farmaco.

L’unica controindicazione del Cranberry riguarda la warfarina, un anticoagulante, quindi chi è in terapia di questo genere può assumere Cranberry solo sotto stretto controllo medico.

Rimane comunque il fatto che anche se il succo Wellness è stato creato per dare un contributo salutistico, qualcuno lo usa anche per farci un cocktail, come un amico che miscela un dito di quel succo in una flûte di spumante secco, ed assicura che è squisito, cosa che non abbiamo difficoltà a credere.

<< back